Intervista con la Responsabile di Salus Sardegna a proposito del nuovo Point of Care in Sardegna

Buongiorno Dott.ssa Ghedini,

La ringrazio per la vostra calorosa accoglienza e per la vostra fiducia. Sono entusiasta di far parte del Gruppo Salus e di avviare il progetto del Point of Care in Sardegna. Mi sento di portare avanti questo  progetto perché  lo sento  particolarmente vicino alle esigenze del territorio e della popolazione sarda.

Ecco le mie risposte alle sue domande:

1. Cosa l’ha spinta a scegliere Salus come partner per l’apertura di un Point of Care nel suo territorio?

Ho scelto Salus per la sua forte attenzione verso i bisogni della persona, della famiglia e della comunità Poter collaborare con una realtà solida come Salus mi dà sicurezza perché in grado di offrire, attraverso il Point of Care, un’assistenza personalizzata, competente e consapevole, grazie alla qualità dei servizi offerti in linea con i bisogni della persona e della comunità.

2. Quali aspetti della sua formazione e carriera professionale l’hanno maggiormente influenzata nella decisione di investire nell’assistenza domiciliare?

Il mio lavoro come pedagogista, progettista nel sociale, formatrice in ambito socio educativo e dei servizi alla persona mi ha permesso di comprendere quanto sia importate il rapporto diretto con la persona sana o ammalata. L’assistenza domiciliare è il “fulcro” del processo di cura in quanto è conservata la centralità della persona, della famiglia e della comunità in un contesto di medicina proattiva.

 3. Qual è stato il momento chiave nella sua vita professionale che le ha fatto capire l’importanza dei servizi di assistenza domiciliare?

Il 2020 è stato l’anno della pandemia, ma è stato l’anno in cui il Servizio Sanitario ha palesato la necessità di reingegnerizzare l’assistenza.  L’assistenza domiciliare è stato il setting che più di altri ha permesso di garantire assistenza sanitaria e sociale.  In modo particolare nei confronti dei soggetti anziani che rappresento l’anello più fragile. Inoltre la pandemia ha rappresento un’opportunità nel creare la rete territoriale avvicinando la sanità al contesto familiare. 


4. Cosa significa per lei poter offrire servizi di assistenza socio-sanitaria direttamente nella comunità in cui vive e opera?

Contribuire a migliorare il benessere dei cittadini della mia terra è una sfida avvincente. Offrire e garantire un servizio al domicilio permette di costruire un rapporto diretto con il paziente e la famiglia facilitando la continuità delle cure e il loro benessere complessivo.

5. Quanto ritiene che l’apertura di questo Point of Care possa contribuire al miglioramento della qualità della vita del comunità sarda?

Ritengo che l’apertura del Point of Care in Sardegna potrà offrire un servizio di qualità, garantendo risposte certe ed immediate alla popolazione migliorando la qualità di vita,  in particolare per le persone anziane, i fragili e gli ammalati cronici. Il Point of Care Sardegna determinerà un sicuro accesso alla cure territoriali basato sulle migliori pratiche socio-assistenziali.

6. Quali sfide pensa di dover affrontare nel portare l’assistenza domiciliare sul suo territorio e come pensa di superarle?

L’assistenza domiciliare, come esplicitato nelle precedenti risposte è il Gold Standard dell’assistenza alla persona, è rappresenta una grandissima opportunità per la Sardegna. Mi impegnerò, anche grazie all’appoggio di figure altamente professionali, che credono fortemente nel potenziale di questo progetto, a far conoscere il servizio, sensibilizzare le istituzioni in un contesto di collaborazione, in particolare con i medici di base e le strutture sanitarie locali, puntando su una comunicazione chiara e capillare.

7. C’è una particolare esperienza lavorativa o personale che l’ha motivata a dedicarsi a questo settore specifico della sanità?

L’esperienza domiciliare a persone malate e fragili nel periodo pandemico ha fatto si che maturasse in me l’idea  di creare una rete assistenziale coinvolgendo il paziente, la famiglia e la comunità. Assistere le persone nel contesto familiare ha generato in me una maggior consapevolezza, accresciuto motivazioni a dare di più, convinta che la presa in carico della persona rappresenti l’eccellenza .

8. In che modo crede che il Point of Care possa facilitare l’accesso a servizi di assistenza sanitaria di qualità per i cittadini locali?

Il Point of Care Sardegna  offrirà una gamma di servizi direttamente sul territorio, rendendo più facile e rapido accesso alle cure secondo il modello della presa in carico “Patient Care”. La Sardegna si contraddistingue rispetto ad altre regione per la difficoltà del suo territorio, spesso privo di adeguate vie di comunicazione e il Point of Care Sardegna  permetterà ai propri cittadini di ricevere un’assistenza tempestiva e sicura.

9. Come pensa che il Point of Care Sardegna si inserirà all’interno della rete di servizi socio-sanitari della zona?
Il Point of Care Sardegna farà  da  punto di connessione tra le strutture sanitarie esistenti, come ospedali, strutture residenziali (RSA, centri di riabilitazione, ecc.) , servizi distrettuali. Verranno create delle forti collaborazioni  con medici, infermieri, operatori socio sanitari  e altri  professionisti  in un ottica di integrazione anche con la  rete delle cure territoriali, garantendo cosi una assistenza mirata, integrata e continuativa, migliorando così la qualità complessiva delle cure.

10. Qual è la sua visione a lungo termine per questo Point of Care e quali sono gli obiettivi che si è prefissata di raggiungere?

La nostra Mission di lungo termine è di lungo respiro e il Point of Care Sardegna potrà diventare un pilastro dell’assistenza sanitaria locale, un luogo dove i cittadini possano trovare risposte rapide e personalizzate alle loro bisogni di salute. L’obiettivo principale è rendere l’assistenza domiciliare una realtà sempre più diffusa e accessibile per tutti, garantendo servizi di qualità ai pazienti e fragili. Fare in modo che la persona e la famiglia sia al centro del progetto di cura

Grazie per l’opportunità di condividere la mia visione. Sono certa che insieme potremo offrire un contributo importante al benessere della comunità Sarda.

Cordiali saluti,
Brotzu Luisa